Molte cose da segnalare nei dintorni di Mytilini sia in direzione nord che a sud del capoluogo: si tratta di una striscia molto densamente popolata, fatta di un continuum di paesini e località balneari. Nella zona di Taxiarhis troviamo la celebre icona del santo prottetore dell’isola conservata nella chiesetta del 1795. In zona sono da visitare le grotte di San Bartolomeo con stalagmiti e stalactiti; Neapolis, vicino all’aeroporto, ottima spiaggia, buona organizzazione turistica; a Pamfila, oltre al mare la chiesetta di Aghia Varvara decorata con icone del celebre artista di arte bizantina Halepas e la torre di Hatzisavvas.
A Varìa terra natale di Theofilos, il museo locale ospita 86 quadri e tele di questo primo writer dei tempi moderni: ricordiamo che il "tsolias" fino agli anni 30 dipingeva i muri e le facciate di chiese, café bar e case usando colori naturali e raffigurando scene della tradizione e della quotidianità. Morì poverissimo, da vero artista di strada, sui monti di Pilion nel 1934. Oggi le sue opere raggiungono quotazioni astronomiche a Londra e New York mentre un riconoscimento ufficiale Theofilos l’ha avuto dopo la morte anche dallo Stato greco che si impegnò alla creazione della pinacoteca inaugurata dallo stesso premio nobel Yiorgos Seferis nel 1965. Un assaggio dello stile di questo artista vi è proposto nei tre riquadri sopra.