Varietà vigorosa quando innestata, presenta una scarsa vigoria quando autoradicata. Si considera tollerante al freddo invernale e all’umidità, ma è sensibile all’aridità. Ha bassa capacità rizogena se propagata per talea semilegnosa per cui normalmente si ricorre all’innesto. L’entrata in produzione è media. Fiorisce in epoca media, è considerata cultivar autoincompatibile, con elevato aborto dell’ovario; il polline possiede bassissima capacità germinativa. La produttività è bassa e alternante. L’epoca di maturazione dei frutti è precoce, ed essi vengono destinati esclusivamente alla concia. Il contenuto in olio è molto basso. Come oliva da tavola è più apprezzata per la gran pezzatura che per la qualità dei frutti. Il distacco della polpa dal nocciolo è difficile e, a causa della debole consistenza, sensibilità al trattamento alcalino e la tendenza all’alterazione gassosa, il processo industriale richiede un’attenzione particolare. Il rapporto polpa/nocciolo è alto. Produce due tipi di frutti: i normali e i partenocarpici che frenano il loro sviluppo prematuramente e maturano prima. E’ resistente all’occhio di pavone e sensibile alla tubercolosi e alla lebbra.