Pianta poco rustica e di non facile adattamento ai diversi areali olivicoli. Garantisce una buona produttività solo in condizioni irrigue. La capacità rizogena è bassa. L’entrata in produzione è tardiva. Autoincompatibile, efficaci impollinatori sono risultati "Oliva di Cerignola", "Mele" e "Termite di Bitetto". Fiorisce verso la metà di maggio e comunque dopo le più comuni varietà da olio pugliesi. L’aborto dell’ovario è elevato. I frutti maturano precocemente, hanno pezzatura molto omogenea, sono adatti alla produzione di olive verdi da tavola. Il rapporto polpa/nocciolo corrisponde a 9. Il distacco della polpa è agevole. La resa in olio è bassa.